lunedì 25 febbraio 2013

Schioppetto - Missiva di PAPA PIO II - 1440


Di seguito una missiva di Enea Silvio Piccolomini futuro Papa Pio II inviata a Roma durante un suo viaggio in Germania:

lunedì 18 febbraio 2013

Francesco Sforza - A.Cornazano


Nella Novella ditta la Ducale, pubblicata nei Proverbi di Messer Antonio Cornazano in Facetie, l'autore narra di un tentativo della moglie di Francesco Sforza di mitigare l'eccessiva focosità del duca in campo amoroso, attraverso l'intervento di due ambasciatori fiorentini allora ospiti a Milano; il marito la tradiva infatti fin troppo spudoratamente, e si trattava di convincerlo ad assumere un comportamento più adeguato al suo status di duca. Così dunque gli aveva detto l'ambasciatore Angelo Azaioli:

lunedì 11 febbraio 2013

Mostra di San Giorgio - 1475

Altra missiva del Duca di Milano inviata per ordinare abiti  militari adatti alla mostra d'armi in previsione per il giorno di San Giorgio .

Villaenove die 8 Aprìlis mcccclxxv

L'ordine quale hebbe Gotardo dal nostro ili Signore et quello che l ha ad observare per le zornee, penachij et lanze che se hanno ad fare et dare ad questa solenmnita de san Zorzo alle gente d arme de sua Excelieutia fuo et è l infrascripto :

venerdì 8 febbraio 2013

Donatello e i Consoli di Firenze - Cronaca

Una simpatica cronaca che ci racconta di un episodio della vita di Donatello.

mercoledì 6 febbraio 2013

Chiamata alle Armi - 1467 - Sforza

Di seguito una missiva del Duca di Milano datata 1467 per l'arruolamento di soldati da parte  in previsione di una guerra.

martedì 5 febbraio 2013

Colori Tessuto - 1446 - Firenze

Sempre dalle imposte del 1446 a Firenze estraiamo un'elenco dei tessuti acquistati sul mercato di Londra.

Formaggi - 1446 - Firenze

Una lista delle imposte in Firenze  nel 1446 ci fa scoprire le varietà di formaggi disponibili e il loro peso.

Lana di San Matteo - Milano

Un  estratto  che ci presenta alcuni aspetti del commercio di lana a Milano nel primo quattrocento.

Imbiancar Tessuti a Milano 1425-1436


Uno stralcio di cronaca che ci racconta dell'arte di tingere tessuti nella Milano del primo '400.

Cotone a Milano tra 1430 e 1460


Mentre il lino era prodotto anche nella campagna intorno a Milano, come confermano ad esempio le stesse coltivazioni delle possessioni foresi del Ferrario, il cotone proveniva da luoghi lontani, Egitto e Siria soprattutto, dove cresceva una qualita piu pregiata dalla fibra soffice,flessibile e lunga.

SULLA CARNE - 1430-1460


Il consumo di carne, piuttosto elevato durante nel corso di tutto il Medioevo, aumentò fra Tre e Quattrocento grazie allo sviluppo dell’allevamento bovino nelle campagne lombarde.
I gusti dei consumatori si orientavano preferibilmente verso la carne di vitello da latte che era difatti la più costosa, seguita da quella di maiale e di agnello, di castrato e di montone, di manzo, di bue e infine di pecora e di mucca.

Leggi - Armi in Città - Ferrara


Nel 1470 il Duca fa proibizione di portar armi vietate "dalli Statuti de Di e de Nocte cum lume e senza lume" , la sera i cittadini portavano la lanterna "sotto pena per cadauna arma de tre strapade de chorda incontinente" cioè immediatamente come "anchora nè arme inhastate ecc".

Giostre e tornei a Ferrara

Alcuni scorci delle feste, delle giostre e dei tornei nella Ferrara del XV° secolo.

Leggi Statuto delle Bollette - Ferrara


Nel 1438 fra le prime leggi dello statuto delle bollette si trova altra rubrica contro il zogo d'azardo sic cioè "azzardo ed altri prohibiti e contro i Bari che pervenissero a notizia e nelle mani dell oblio" e nel 1460 se ne vede un altra "contra ludentes ad cartas vel taxillos sfortinos nebulas vel scaletas nucellas ca staneas etc". 
Vi era un giuoco "ad pilam bastoni" come rilevo dai libri della Cattedrale perchè un chierico della sagristia fu punito di multa pecuniaria per essersi permesso di andare "ad pulchrum fiorem" cioè alla delizia ducale di Belfiore "ad ludendum ad pilam bastoni".
Ed è pure del 1460 che fu proibito "ludere ad quodvis genus ludi aliquam quantitatem confortinarum et lactis" confezioni che facevano particolarmente gli speziali e che doveansi forse fare oggetto di vincita al giuoco di dadi od altro modo fortuito 

Ebrei Leggi Suntuarie - 1468 - Ferrara


Gli ebrei portavano per legge statutaria un segnale detto O "super spatula longo a collo quatuor digitorus latitudinis forme unius scutel"le  e siccome da un Francesco Ariosti nel 1468 erano multati quali "contravventori alla legge per portarlo in modo o posizione alquanto diversa" questi  fecero istanza al duca di non esserne gravati , il Duca ordinò
 "Dux committit et mandai quod Index xij sa pientum Ferrane non permittat ipsos suplicantes gravare ad signiillius portationem aliter anialio modo sioe loco nisi superpannis de foris secundum consuetum Victorius de Paconibus"
(Commissioni Ducali Lib A Lib 7 N 10 pag 83 r )

Modi di Vestire - 1474- Ferrara

Dalla cronache dell'epoca poi riprese dal Frizzi uno spaccato dell'abbigliamento nella città di Ferrara nel 1474 :
"Cominciarono i cortigiani a vestire mantelli negri con scapuzzini de seda di drieto a modo tabare aperti dalle bande per metter fuori le braccia e portarsi sopra li zipponi mantelli et erano larghissimi a terra et si dismisero le vesti d'oro dopo la morte di Borso e il vestito di corrotto era di raso o panno morello. 
Vi sono calze a braga 2 scarpe alla catalana in maggior parte negre e prima erano bianche e molli hanno la calza braga solata senza scarpe. 
Si portano berette che fanno bel vedere et gli uomini sono rasi con le zazzere ei cavalieri e gentiluomini con collane al collo alla napoletana et altre galanterie.
Quanto a donne portano veste lunga et le maritate vanno con le coppe discoperte et le vedove con guanti sottili di cane, le donzelle con code lunghe alla veste et con cinture damaschine larghe et dorate et scarpe rosse alla catalana et le figliuole vanno coperte ad uso di Venezia cosa vituperosa che è causa che in Ferrara si fanno pochi maridazi et anco manco se ne farà perché vi sono tante puttane casalenghe che trattengono la gioventù che la non si cura di tuor moglie."

(Cronache Ferrara 1474 - riprotare dal Frizzi)

Tassazione Panni - Ferrara - 1461

Di seguito le tasse applicate nel 1461 a Ferrara al panno di lana in base alla colorazione.

1461 - Panni di lana d'ogni sorte et colori fatti in Ferrara calculati et tassati pel M.Giudice de Savj li quali se ha da vendere li infrascritti precij videlicet :
Il panno de 90 cuppo Lire 7,50
Item de 80 cuppo alla piana 6
Item de 80 cuppo a tre lici saldo 5
Item de 80 a saja cuppo 4,15
Item de 80 cuppo a tre lici per calze 4,7
Item biancho 4,0
Item cremesino 5,12
Item zallo et beretino 4,2
Item verde azuro et morelo 4,2
Item scarlatino Lire 4,3 l
tem alionà 4,4

Il panno de 70
 cuppo saldo 4,4
Item cuppo per calze 3,8
Item biancho 3,0
Item zallo et beretino 3,2
Item verde azuro et morelo 3,5
Item cremesino 4,14
Item scarlatino 3,5
Il panno da 60 biancho 2,10
Item zallo et beretino 2,10
Item azuro verde et morelo 2,14
Item alionà et scarlalino 2,15
Item negro 2 15

Il panno da 50
beretino et zallo 2,0
ltem azuro verde et morelo 2,4
Item alionà et scarlatino 2,5

Immodesto vestire delle Donne - FERRARA


A Ferrara il marchese Nicolò nel 1434 pubblicò una prammatica colla quale corresse "l'immodesto vestire delle donne. (Frizzi voi III pag 468 2 ediz 1). 

Leonello nel 1447 tenute alcune pubbliche congregazioni coi più assennati cittadini determinò a intimare la guerra alle lunghe code delle vesti delle donne ed alle loro maniche aperte e con troppo lusso guarnite di peli peregrini Sudd luogo (cit pag 502).
Proibì di spendere più della terza parte della loro dote in una o più volte rendendone responsabili notaj sartori orefici ecc vietò alle contadine le vesti e le fascie di seta e gli ornamenti d'oro d argento e di perle bandì affatto negli abiti femminili quelle code che stando la donna in piedi eccedessero di mezo braccio.
Ciò che devesi non poco rimarcare si è la facoltà che ognuno aveva di accusare chi contravvenisse a dette leggi ponendo 1 atto di accusa entro una cassetta nel Duomo.."


HISTORIE FIORENTINE - 1424

PADOVA
A dì 16 di maggio 1424 da Padova scrissi a Michele di Ioanni di ser Matteo per Antonio da Serra per suoi fatti ec A di detto messer Antonio e messer Giovanni Buonromei scolari in Padova mi presentarono uno pane confetto grande di spugnoso 4 doppieri 4 scatole di confetti 4 mazi di candele di cera e più anguastare di vini


Lista spesa 1473 Duca di Ferrara per celebrare l’epifania

Di seguito la lista spesa fatta nel 1473 dal Duca di Ferrara per celebrare l’Epifania :